mercoledì 12 luglio 2017

Beautiful Lake Como

Senza titolo

Convegno al Senato della Repubblica con Soroptimist Italia

Ho partecipato con una brevissima relazione, a un convegno nazionale organizzato dal Soroptimist Italia con la Commissione Diritti Umani del Senato.

Inutile dire quanto sia stata orgogliosa di raccontare l'idea di una mappa del Progetto Nazionale "Una stanza tutta per sè",

Qua le foto

Convegno Nazionale Soroptimist Italia presso Senato della Repubblica

39 + 1

Il giorno che ho capito che non sarei mai stata mamma.

Mancavano due settimane ai miei quaranta.

Ero decisamente una bella donna, un buon lavoro, tanti interessi, amiche che mi volevano e mi vogliono bene come sorelle e delle quali non potrei mai fare a meno, ma soprattutto una bella famiglia composta da Daniele mio marito,  e da me.

Ho cominciato a pensare alla festa, da organizzare "alla grande" perché i quaranta sono un traguardo importante, perché ero sana, la vita sorrideva tra mille e mille difficoltà.

Eppure mi sono trovata a piangere, a dirotto, come non mi era capitato nemmeno per la perdita di persone care.
Piangere a sfinimento, fin che gli occhi hanno finito le lacrime e il cuore si è sentito vuotato.

Gli anni passavano e, per mille motivi, un bimbo o una bimba non erano mai arrivati.
Erano rimasti in cielo.

E quaranta era una data un po' limite, se non fisiologico, nella mia testa. Non perché io pensi che i figli si fanno da giovani, ma per il motivo che se non erano arrivati prima, difficilmente sarebbero arrivati poi.

Il giorno del mio compleanno, sulla torta, non c'era scritto 40 ma 39 + 1.
Non ho mai capito il perché di quella mia scelta, che al momento mi era sembrata solo una trovata per scherzarci su.

Oggi penso che quel "+1" uno volesse dire molto più di un anno in più: che rappresentasse quell'unità che mi mancava per essere la persona che avrei tanto voluto essere.

Sono passati dodici anni da quel momento, e solo ora riesco, a malapena a scriverne.
Ma parlarne, credo, non potrei ancora. Forse non ci riuscirò mai.

sabato 20 maggio 2017

Wilma

Wilma

Ritratto con iphone, no filtri

La mia identità fotografica

Guardo le mie foto e non trovo nessi logici.
E' come se rifiutassi di trovare una mia identità, per aver motivo di  continuare ad esplorare.
Forse.

Studio libri, foto, fotografi,  osservo i siti e i portfolio di altri Fotografi, quelli con la F maiuscola, e vedo un percorso, una identità.
Che non trovo nelle mie.

Però riconosco una mia foto su migliaia, anche a distanza di anni.

E questo, per ora,  mi basta.

martedì 25 aprile 2017

Regalami un sorriso

DSC_2513 BN FIRMA

Foto a scatto libero dal Workshop di Francesco Francia
Model: Aurora Brandi 
Organizzazione: FotoClub dei Laghi 

Attenta a dove metti i piedi ...

"Attenta a dove metti i piedi ..."
Me lo dicevano sempre, da piccola. E spesso me lo dicono ancora, che piccola non sono più.

"Attenta a non mettere i piedi nei brutti ricordi", mi sono detta stamattina, mentre tentavo di poltrire a letto in uno dei rarissimi giorni in cui ultimamente non lavoro.
La mia vita è diventata impegnativa, un po' troppo.
Ma fermarsi, quando si è stanchi, è pericoloso: ci si ferma nei posti sbagliati perché l'energia è finita, c'è nebbia, e magari lì a fianco c'è una buca, o un precipizio.
L'alternativa è trovare un posto sicuro e fermarsi, e riposare.

Ma all'orizzonte vedo solo una distesa di nebbia, di vento e di notte.

lunedì 17 aprile 2017

Ombre

Ho scritto, su un'ombra di nebbia,
una favola per vivere la vita.

Un raggio di sole ha sfidato l'ombra
e un arcobaleno è sfuggito dalla favola
Per un attimo ha brillato nel cielo
in una luce che non si stacca dal cuore
e disegna un solco di arcobaleno
accecato di bellezza.

Pasqua 2017 a Villa Carlotta

Toccata e fuga nella mattina di Pasqua a Villa Carlotta, che sta diventando per me un posto dove ricaricarmi, la mia mindfullness.

Arrivati alle 9, ripartiti alle 11.30, code infinite sul lago, in città, in autostrada che abbiamo evitato grazie a una "partenza e ritorno intelligenti".

E in mezzo questa meraviglia:

Sua maestà "Il Glicine"

Pasqua 2017

Balcone vistalago

Lakeview, Villa Carlotta

Palma e tulipani

Pasqua 2017

Rododendro rosso

Pasqua 2017

Tra luci e ombre

Pasqua 2017

E' esattamente così che definirei questo preciso momento della mia vita.
Tra luci e ombre.
Per questo motivo amo tanto questa foto.

sabato 15 aprile 2017

Il Getsemani

32 Giunsero a un podere chiamato Getsemani ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego". 33 Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. 34 Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate". 35 Poi, andato un po' innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell'ora. 36 E diceva: "Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu". 37 Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: "Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? 38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole". 39 Si allontanò di nuovo e pregò dicendo le stesse parole. 40 Poi venne di nuovo e li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti, e non sapevano che cosa rispondergli.
Vangelo secondo Marco 14, 32-40 

Il Vangelo è sempre una lettura molto potente.
A Pasqua diventa qualcosa su cui riflettere e meditare ancora più che a Natale.

La nascita è un concetto che ci appartiene, la morte è qualcosa che non riusciamo a comprendere.

Il racconto del Getsemani, per me, si lega a quella fase, prima della morte, che molti sperimentano negli ospedali, passando da un reparto all'altro, da un medico all'altro, da un esame all'altro.
Quelle attese, in silenzio con sè stessi, soli con sé stessi, mentre gli altri "dormono" mi fanno pensare al Getsemani, a quel racconto, a quel momento.

E anche quest'anno, la lettura di questo Vangelo ritorna prepotente.

Questo brano è dedicato a tutti i malati che conosco, che sperimentano "il Getsemani" ogni volta che devono accedere a un esame che rappresenta una divisione tra "negativo" e "positivo", tra continuare a vivere senza malattia a continuare a vivere con la malattia che si è ripresentata.

Dedicato a  tutti i malati che hanno fede, e a quelli che non ne hanno ma la cercano.

Che la Santa Pasqua sia con tutti noi.  





lunedì 10 aprile 2017

Il mio lago

Beautiful Lake Como, Italy

Non c'è nulla che mi rassereni come una passeggiata in riva al mio lago.
La sua luce, il suo odore, le onde silenziose e i miei passi, uno dopo l'altro, che ne percorrono l'argine.