sabato 22 ottobre 2016

Augurandovi un felice avvenire

Oggi sono 26.
Ventisei anni di matrimonio.

Mi sono sposata a venticinque anni, il che significa che nella mia vita sono stata più sposata che single.

Non è stato semplice arrivare sin qua.
Anche se oggi sorridiamo,  sono passati momenti di "carestia", con scossoni, terremoti, alluvioni e dopo tutto questo probabilmente anche le cavallette.

Ma siamo ancora qua.

Sopra la mia scrivania, sul muro dietro al mio pc, è appeso un piccolo biglietto bianco, affrancato da un sole di Sicily di ceramica portato da uno dei miei tanti viaggi.

Ogni tanto, spesso capita la sera prima di andare a dormire, alzo gli occhi a guardarlo.

Con una calligrafia quasi infantile, ma non incerta, la mano della mia nonnetta aveva scritto:

"Albate 22-10-21990
Augurandovi un felice avvenire
nonna Anna".

La nottetta mi voleva bene. "Ci" voleva bene.
Se siamo ancora qua,  mi piace pensare che lo zampino dal cielo ce l'abbia messo anche lei.

mercoledì 1 giugno 2016

lunedì 30 maggio 2016

Sii forte ...


La forza della vita, flora dell'Etna

Sii forte, ché nessuno ti distrugga.

Sii nobile, ché nessuno ti umili.
Sii te stesso, ché nessuno ti dimentichi.

P. Coelho

domenica 29 maggio 2016

Arrivederci Sicily

Ginestra dell'Etna


Arrivederci Sicily
Sono entrata nelle tue vene
e tu nelle mie

Era un amore solo sopito ... 

sabato 28 maggio 2016

Grazie alla "mia" Etna

Il sole, il vento, il mare e il respiro del vulcano che soffia e avvolge nella grotta, scavata dalla lava, che entra come una vena nel vulcano

Il calore del sole e il calore della terra, l'acqua che cola breve dalle piccole stalattiti rosse e disegna fiori gialli di metallo.
La sento scorrere sotto le dita mentre, leggera, sfioro le venature nella parete.
E con quella carezza chiedo alla montagna il "permesso" di attraversarla, e insieme la sua protezione.

Il vapore del respiro, soffiato nelle nuvolette della luce fioca della frontale.
Radici che spuntano dalla volta, le seguo con gli occhi nel loro percorso immaginario al contrario nella terra.
I passi incerti, la poca luce: è il battito del vulcano che guida il cammino come la termica per due ali che provano a volare.

Attraversare la mia vita dentro le vene del vulcano.
E sentirla esplodere.


Etna, grotta a scorrimento lavico

domenica 15 maggio 2016

Il racconto - The end

Piombino, The End

E poi non ne parlerò più.

Lo scorso week end sono stata a Piombino, ospite di Linda e delle amiche soroptimiste del Club di Piombino a raccontare la mia settimana a New York.

Ho messo in ordine i pensieri, le emozioni, le foto nel computer e le immagini nella mia mente, le parole, i momenti, l'arrivo e la partenza di questa esperienza "inspiring".
E l'ho raccontata, meglio che ho potuto.

Un viaggio comincia prima, quando si pensa a un luogo e ci si nutre di racconti, immagini di altri, si leggono libri, riviste e ogni cosa che ci mandi in quel luogo ancora sconosciuto.

E finisce quando lo si racconta ad altri, che in quel posto non ci sono ancora stati o che non hanno vissuto l'esperienza che, in qualche modo, ci ha cambiati, spesso resi migliori.

Perchè in un viaggio, uno vero, ci si mette in discussione. Si apre la mente, e il cuore, e ... si cambia.

New York per me ha rappresentato tutto questo.

Una settimana di vita nella mia vita, un cambiamento totale, una consapevolezza di me, delle mie capacità che prima non avevo.

L'ho capito guardando questa foto, bellissima, scattata al termine del mio racconto.
Guardandomi mentre guardavo la mia ultima slide.

In quel sorriso mentre mi rivedo a New York.

E ora si chiude il racconto, e si va avanti verso nuove avventure.