domenica 12 marzo 2017

Cercare la calma ... Villa Carlotta a Tremezzo

Oggi ho letto una bellissima frase, una di quelle che periodicamente passando davanti agli occhi su facebook:

"Scrivere è cercare la calma, e qualche volta trovarla. E' tornare a casa".
Sostituendo "scrivere" con "fotografare", questa frase mi si ritaglia addosso.

Oggi ho ripreso in mano la mia Niki dopo tempo. A parte la piccola parentesi del Lago del Segrino, che comunque è quasi un mese fa, non scatto da mesi.
E, la mano si perde subito, ma subito si riprende.

Volevo i fiori, i colori della primavera che timida sta arrivando nel sottobosco, i primi germogli, i primi raggi di sole.
Volevo passeggiare e lasciare che il veleno di troppi pensieri scorresse fuori, e si dissolvesse nei sentieri.
Chissà se path (sentiero, in inglese), e pathos (emozione o qualcosa di simile, dal greco) hanno qualche collegamento. Mi piace pensare che sia così. Perchè per me, camminare su un sentiero, è una grande emozione.

Tutto questo ho trovato a Villa Carlotta, a Tremezzo.
Un posto che potrebbe diventare l'equivalente del mio "Jardin de Cactus" in Italia.
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Camelie

Camelia

Bellagio vista da Villa Carlotta, Tremezzina - Lago di Como

lunedì 27 febbraio 2017

Ama, rie, vive

Quanto mi manca questo posto.

Lanzarote, Summer 2016

Ho impiegato tre anni per arrivarci:

Il primo anno ho scoperto che esisteva.
Il secondo anno non ho potuto.
Il terzo anno, ho voluto.

Si trova nella parte nord dell'isoletta (Lanzarote), ad un'ora e passa a piedi da dove si lascia l'auto.
Un'ora e mezzo sotto il sole, ma con la brezza marina che ti fa prendere una scottata senza che te ne accorgi.

Un'ora e mezzo di salita costante, su un tornante lunghissimo, che va in fondo a un barranco e ritorna.

L'ho scoperta passando in auto dalla LZ1, l'unica strada che percorre il versante est dell'isoletta verso nord: guardi in giro e, d'improvviso, da lontano, ti appare questa diga, con il cuore immenso, e l'invito a Amare, Ridere e Vivere.
Tra una estate e l'altra ho cercato informazioni per raggiungerla e fotografarla.
Il secondo anno è stato "transitorio", per tutta una serie di motivi, e ho visto tanto mare, e poco interno.
Il terzo anno era quello giusto. Estate 2016.

Mi ricordo ogni passo di questa passeggiata, un po' come quando desideri tantissimo un cestino di fragole, e poi, quando ce l'hai davanti, le mangi lentamente, e fai di tutto per farle durare, per non finirle subito.

Non è un grande strapazzo, o almeno non lo è per la maggior parte delle persone. Per chi è abituato a fare trekking è poco più che una sgambata. E merita.

E' una diga abbandonata, la Diga di Mala, ancora piena di acqua, con le ringhiere ruggini che se solo pensi di appoggiarti sei morto, e non per dire, una zona in cui un grosso cartello in tutte le lingue avvisa del divieto di accesso.

Ma, per me, è un luogo magico, dove ho sorriso tanto, fotografato tantissimo, e che ogni tanto vado a rivedere, attraverso i miei scatti, per sorridere.

Perché è un ricordo di un tempo lunghissimo, e che è ancora lì, per il prossimo anno e mi aspetta con il suo invito:

"AMA, RIE, VIVE"


Lanzarote, Summer 2016
Verso la Diga di Mala

Lanzarote, Summer 2016
Verso la Diga di Mala

Lanzarote, Summer 2016
Guardando l'oceano

Lanzarote, Summer 2016
La diga da sopra

Lanzarote, Summer 2016
La diga da sotto

lunedì 20 febbraio 2017

Lourdes, dicembre 2016

Lourdes 2016

A Lourdes, un Sacerdote mi ha detto:
"A Lourdes non ci si va per caso, ognuno ha un motivo".

Io volevo solo trovare la Pace, e dire un grazie ...



Quanto tempo ...

Da quanto tempo non scrivevo sul mio blog.
E mi rendo conto, all'improvviso, che questi quattro mesi sono passati come un soffio, o meglio come un turbine.

Da cui sono riemersa, con precisione, il 12 febbraio, giorno in cui ho scattato queste prime foto del 2017.

Sono al Lago del Segrino, un posticino stupendo e tranquillo che si trova nei pressi di Canzo.
Un percorso pedonale permette di seguire tutto il perimetro del lago, ma a me e alla Niki è bastato un breve tratto per avere foto a sufficienza per ricominciare a respirare dopo un periodo di forzato stop.

Avevo bisogno di luce, di colori, e dove non li ho trovati li ho scovati.

Volevo sorrisi, e un'oca si è messa a camminare sull'acqua (era ghiacciata, ma non si può avere tutto), volevo aria sulle mani, e alla fine erano intirizzite, volevo paesaggi, e un lago in mezzo alle montagne è materia per qualsiasi amante dell'arte, volevo  canne al vento da fotografare e le ho avute, volevo rami secchi di piante vive, che aspettano primavera ...
...  avevo voglia di tenerezza e un pettirosso si è fermato giusto il tempo per posare,  e volare via ...

(collegamento all'album su flickr)

Lago del Segrino

Questo post è dedicato a Carla, che oggi mi ha fatto il regalo più grande ...

sabato 22 ottobre 2016

Augurandovi un felice avvenire

Oggi sono 26.
Ventisei anni di matrimonio.

Mi sono sposata a venticinque anni, il che significa che nella mia vita sono stata più sposata che single.

Non è stato semplice arrivare sin qua.
Anche se oggi sorridiamo,  sono passati momenti di "carestia", con scossoni, terremoti, alluvioni e dopo tutto questo probabilmente anche le cavallette.

Ma siamo ancora qua.

Sopra la mia scrivania, sul muro dietro al mio pc, è appeso un piccolo biglietto bianco, affrancato da un sole di Sicily di ceramica portato da uno dei miei tanti viaggi.

Ogni tanto, spesso capita la sera prima di andare a dormire, alzo gli occhi a guardarlo.

Con una calligrafia quasi infantile, ma non incerta, la mano della mia nonnetta aveva scritto:

"Albate 22-10-21990
Augurandovi un felice avvenire
nonna Anna".

La nottetta mi voleva bene. "Ci" voleva bene.
Se siamo ancora qua,  mi piace pensare che lo zampino dal cielo ce l'abbia messo anche lei.

mercoledì 1 giugno 2016

lunedì 30 maggio 2016

Sii forte ...


La forza della vita, flora dell'Etna

Sii forte, ché nessuno ti distrugga.

Sii nobile, ché nessuno ti umili.
Sii te stesso, ché nessuno ti dimentichi.

P. Coelho