lunedì 30 marzo 2020

Facciamo l'elogio




Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, il 30 marzo 2020, benedicendo l'Ospedale Fiera di Milano, in tempo di Coronavirus

Facciamo l’ elogio dell’ impresa. Facciamo l’ elogio di quel modo di stare al mondo che avverte la responsabilità di renderlo migliore, delle istituzioni, delle persone che hanno responsabilità dirigenziali, di tutti i collaboratori, i dipendenti, i consulenti, di quelli che sentono il dovere personale di rimediare ai disastri, di attivarsi di fronte ai bisogni, senza cercare scuse, senza delegare ad altri, senza stare alla finestra a commentare e criticare. Dio benedice l’ impresa quando è intraprendenza per migliorare le situazioni».
E ancora: «Facciamo l’ elogio dell’ impresa comune.Facciamo l’ elogio di quel modo di essere insieme che è a servizio del bene di tutti, quel modo di collaborare che non esalta l’ individuo, non cerca di primeggiare, non cerca il proprio interesse, ma si compiace del contributo di tutti, lo apprezza, lo incoraggia, coltiva una stima sincera per gli altri. Dio benedice questo convergere di molti per il servizio di tutti».
Ha proseguito: «Facciamo l’ elogio della scienza e della competenza. Facciamo l’ elogio di quello che la ricerca ha raggiunto, di quello che la tecnologia ha reso possibile, di quello che l’ esperienza ha insegnato, facciamo l’ elogio di quel trafficare i talenti ricevuti perché producano frutto, di quell’ interpretare le possibilità come una vocazione a servire in umiltà, con il senso del limite, con la modestia di chi sa che si può fare molto ma che non tutto è possibile e non tutto è buono
Dio benedice le risorse messe a servizio del bene, con umiltà e fiducia.
Facciamo l’ elogio della generosità.
Facciamo l’ elogio di quel modo di lavorare che non si accontenta del minimo richiesto, che non difende con meschinità i propri orari e le proprie gratificazioni; facciamo l’ elogio di chi nel momento dell’ emergenze si sporge oltre, non calcola tutto in base a orari e diritti; si sente partecipe dello sforzo generale, di chi si spende e si sacrifica anche oltre la misura concordata.
Dio benedice il dono e la generosità senza calcolo».
E ha concluso: «Facciamo l’ elogio della stanchezza.Facciamo l’ elogio di quella stanchezza che porta con sé la fierezza dell’ impresa compiuta, di quella stanchezza che non si aspetta premi ed elogi perché è già premio a se stessa, perché è l’ esito di aver lavorato molto, lavorato volentieri, lavorato bene; di quella stanchezza che non si esalta solo per il risultato, ma perché il risultato è a servizio della gente.
Facciamo l’ elogio della stanchezza. E anche del riposo.
Dio benedice la stanchezza di questo momento e benedirà anche il riposo, quando sarà

domenica 29 marzo 2020

L'ultima volta che ... in tempi di Coronavirus

Il circolo delle invincibili sognatrici, Ana B. Nieto


Qualche giorno fa leggevo un tweet di un ragazzo che frequenta il quinto anno delle Superiorie e, più o meno, diceva così:

"Era l'ultimo giorno di scuola per me, e non lo sapevo".

Quante ultime volte abbiamo vissuto senza saperlo: la mia ultima lezione in palestra, la mia ultima uscita a teatro, l'ultima pizza in pizzeria, l'ultima uscita al ristorante.

Ricordi che ora cerco di recuperare per riempire questo spazio di isolamento sociale, per ricordare e ricostruire un passato che non ci sarà più per molto molto tempo, ma soprattutto una memoria.

La memoria e il passato.
Esattamente come nella frase che ho trovato ne "Il circolo delle invincibili sognatrici" di Ana B. Nieto, e che riporto qua, a futura "memoria".

venerdì 27 marzo 2020

Una Pasqua senza sacramenti, al tempo del Coronavirus


Pasqua 2020

Da un paio di giorni ho realizzato che, in tempo di Coronavirus, sta per arrivare un tempo di Pasqua senza sacramenti.
Non ci sarà la benedizione degli "Olii Santi" o Rito del Sacro Crisma, non ci sarà la Confessione e non ci sarà la Comunione.

Per i cristiani praticanti è qualcosa che tocca il cuore.
E anche per chi, come me, a Messa ci va un po' meno, è un tempo buio, come quel tempo cupo sopra San Pietro, stasera quando il Papa ha impartito la Benedizione "Urbi et Orbi" con l'indulgenza plenaria.

Una preghiera e una benedizione in una Piazza San Pietro che ai più è apparsa deserta.
Ma che a me non è mai sembrata tanto affollata di cuori, di anime e di preghiere come stasera.

martedì 21 gennaio 2020

Intervista telefonica a Conversation, CiaoComo 21 gennaio 2020

Grazie a CiaoComo, a Lorenzo Canali di Conversescion e a Daniela Manilli Pessina.
Al minuto 1.17 la mia intervista telefonica sul mio Brezza di Lanzarote.

Per collegarsi cliccare qua




domenica 19 gennaio 2020

William Wegman - Being Human - Masi Lugano - I miei appunti

Senza titolo


Visita alla mostra fotografica "William Wegman - Being Human"
Museo MASI Lugano Lac Lugano, 19 gennaio 2020

Senza titolo


Sito ufficiale William Wegman https://williamwegman.com/
Sito ufficiale  della mostra http://events.masilugano.ch/wegman/
Biglietto: 20 FrSv


Sito wikipedia sui cani Weimaraner    https://it.wikipedia.org/wiki/Weimaraner
(fondamentale da leggere prima per capire,  perché sono ritratti in tutte le fotografie esposte).

I miei appunti:

Mostra visitata quasi senza preparazione sul fotografo, se non la lettura delle note scritte sul sito del Museo.

Dopo la seconda sala avevo la netta impressione che i cani Weimaraner avessero preso possesso della Polaroid (non sapevo esistessero le polaroid giganti), e scattassero con progetto proprio.

Credo, o almeno ho avuto questa sensazione, che Wegman si sia divertito facendo queste foto, io ne sono uscita con tanto buonumore.

Grandissimo lavoro di studio dietro ad ogni fotografia, a partire dal progetto, alla realizzazione passando per una grande attenzione ai dettagli, alle luci, ai colori, agli abbinamenti di colori, alle proporzioni e, soprattutto, alla posa dei cani.

Tipologia:
Stampe polaroid giganti
Stampe a pigmenti

Il percorso delle sale:

Gente come noi, come la segretaria di cui ho portato uno scatto


Vogue


Cani  uno sull'altro "Tumble down", a ruzzoloni, Polaroid a colori,  un trittico  apparentemente collegato (ma le foto non coincidono nelle giunture), eppure collegato da un insieme di onda che trascina l'attenzione da destra a sinistra e da sinistra a destra.

Campiture di colore

Senza titolo

Mi sono divertita a osservare le due immagini che, solo a uno sguardo veloce, appaiono identiche. Ma non lo sono per una piccola differenza sulle anche. Ma con una resa speculare che lascia a bocca aperta quando la si vede. E anche qua ho pensato: ci vuole di pensarle queste foto ...

Allucinazioni

Jellyfish, Medusa


E qua c'è solo da fidarsi: la foto è solo per promemoria degli appunti, ma tra i pallini di quella vestaglia, nella foto esposta,  si vedono occhi e sagoma di un Weimaraner.

La mostra è accompagnata dal racconto delle sale, ed è un racconto con uno stile speciale, che fa pensare che il punto di vista del narratore sia quello di un Weimaraner.
Leggere, per esempio, quello che accompagna la Sala "Allucinazioni"

Senza titolo



I cani vengono spesso ritratti in questa posizione, mi sono chiesta se fosse più semplice o se fosse una ricerca fotografica. Ma non conosco i cani  e il loro addestramento, approfondirò.

Senza titolo

In questa foto la carta è strappata e fatta perfettamente coincidere con il cane in posa.



Il cubo bianco in mezzo fa effetto vuoto 
Il titolo è "Cancellato" e si trova nella sezione "Cubismo"

Feste in maschera

Tamino con il flauto magico

Senza titolo

Con ricostruzione di ambienti in cui si usa la maschera (come a Carnevale), con cani mascherati e con esempi, come questo di opere liriche


E, nei "Racconti", la bella foto del cane "stravaccato" sulla sedia del lavoro, come tante volte vorrei poter fare anch'io... la foto in cui più mi sono riconosciuta.

Working I e Working II

Senza titolo


Video 

Esattamente alla metà del percorso della mostra, c'è una sala con la possibilità di visionare dei video dell'autore.
Personalmente non mi hanno fatto impazzire, salvo uno, "Around the Park" che ho cercato e ritrovato in You Tube, e che mi segno qua da rivedere e rivedere, perché mi ha fatto veramente ridere ...




Considerazione finale, fotografata sul muro che si vede entrando alla mostra

Senza titolo


Brezza di Lanzarote, da Fuin



Mettere insieme due posti dove sono felice: Fuin non è solo un'ottima pasticceria, ma un posto dove le persone ti riconoscono, ti sorridono, ti accolgono, ti ascoltano.

Lanzarote è l'isola dove mi ricarico, una volta l'anno.
I suoi silenzi, i suoi colori, la sua terra vulcanica e l'oceano, la natura...

Fuin ha creato un biscotto, l'ha chiamato "Brezza" ispirandolo a Lanzarote.
Dentro l'impasto di Brezza c'è il vino di Lanzarote, il Malvasia Semidulze della Bodega El Grifo.

Daniela Manili Pessina di VisioneVisual, una Donna "vulcanica" ha creato e immaginato questo incontro come "assaggio di cultura".

Non pensavo che queste 32 foto potessero convogliare tante "good vibes".

Vi aspetto il 30 gennaio, alle 20,30, Pasticceria Fuin

Con me ci sarà Fabio Fornasari, che è il curatore dell'album e anche di un pezzetto della mia crescita fotografica.
E il biscotto di Fuin, e il vino di Lanzarote ...