mercoledì 23 febbraio 2011

Guardare il lago


lago da piazza cavour, inserito originariamente da brezzadilago.

E' una delle cose in assoluto che preferisco della vita.

Ah no, non esagero. Non c'è vacanza per la quale parta senza aver prima visto il lago e dalla quale torni senza sentirne la nostalgia.

Per vedere il lago, da Como città, ci sono diversi punti, anche se molto ridotti a causa del cantiere che il Comune di Como ha aperto qualche anno fa per la costruzione delle paratie e che è attualmente fermo (e per il quale, purtroppo, ci si aspettano tempi lunghi).

Il punto più "comodo" arrivando dal centro è Piazza Cavour.
E' la piazza più grande della città e, purtroppo, a mio parere, anche la più insipida.

Cento anni fa c'era una fontana nel mezzo, e le case non erano di vetro e metallo come ora.

Adesso per vederla "bella" occorre aspettare la Città dei Balocchi, a dicembre, quando nel mezzo si trova la pista per il pattinaggio su ghiaccio, oppure a luglio, per i concerti. Il resto dell'anno è solo un corridoio veloce verso il lago.

Sul lungo lago, in quel punto, c'è il pontile della Navigazione Lariana, il Tasell, storico noleggiatore di pedalò, la Sakura, storica barca per brevi gite sul lago e, nel bel mezzo di tutto, questa stupenda visione.

Il lago ha due versioni: quella con il sole e quella con la pioggia.

Senza varianti.

E io le adoro tutte e due, manco a dirlo.

Con il sole ha i colori che esplodono, se poi insieme al sole arriva anche il Tivano, il vento da nord, la luce buca gli occhi.
Con la pioggia spesso l'aria è ferma, l'acqua è ferma e può persino sembrare che si fermino persino i rumori della strada, troppo vicina...

Ma ci sono punti dove le auto arrivano meno (o non arrivano, come nella zona del Tempio Voltiano), e dove le panchine abbondano (meglio non sedersi sul prato, che può anche capitare di prendere multe ...) e zone dove si fa footing, si passeggia, e ci si gode semplicemente, la vista del lago.

In ogni caso la migliore piantina esistente in rete per sapere quali sono i migliori punti in città per vedere i laghi è fornita dalla Asl (si proprio l'Azienda Sanitaria Locale) che ha messo sul sito il percorso da Villa Geno a Villa Olmo, con tanto di distanze, punti panoramici e calorie che si consumano nel percorrerlo e che si trova clikkando qua.

Salute per il fisico, e per lo spirito ...

8 commenti:

anto ha detto...

Guardare il lago.... che bel post!
mi fa venire in mente i punti di osservazione privilegiati che io avevo del mio, di lago... la vista dal punto più a nord del lago di Garda, dal Lido blu di Torbole o dalla baia azzurra di Arco, quel panorama che ti mostra il lago coronato dale montagne aprirsi verso sud su un'orizzonte più ampio e più azzurro dell'azzurro....
tutti i "lacustri" hanno i lotro punti di osservazione del cuore, bien évidemment.... ;)))
Il lago di Como è diverso ma non meno affascinante. Se si guarda a nord sembra finire lì, subito dopo, con le montagne a fare da quinte.
E invece no.
Invece continua, strada azzurra che si scava un sentiero tra i monti.

Forse proprio per questo, anche se non è certo circondata da costruzioni rimarchevoli, io piazza Cavour l'amavo. E' forse l'unico punto della città in cui lo sguardo può spaziare senza troppi limiti, senza troppe cortine. Io quella piazza l'amavo, sia quando ospitava la pista di pattinaggio (una delle più belle che abbia mai visto allestite in occasione del Natale), sia quando ospitava le feste dell'estate. Ma l'amavo anche quando era vuota, spazio solo apparentemente inutilizzato, ma in realtà palcoscenico del cuore per i passanti e turisti seduti sulle poche panchine ai bordi.

E sì, unica nota stonata in tutto ciò è la paventata multa per essersi seduti sul prato, che ci ricorda ahimè che siamo in Italia, dove si dà il meglio di sé nel reprimere, nel vietare e nel multare.

Elena ha detto...

@anto: concordo sul discorso della multa sul prato, ma siccome è già successo, mi piace che chi legge qua e magari prova a seguire qualche idea, lo faccia "in sicurezza" ;)

Occhi blu ha detto...

E se ti dicessi, cara Elena, che tutte le sere quando torno a casa dalla strada di Cernobbio (la via Regina?) urlo con gioia: "Ciao lago!"?
E se ti dicessi che quando parto per tornare all'altra mia acqua, che comunque il bel lago non riesce a farmi dimenticare, vado a salutarlo?
E se ti dicessi che lo vado a salutare anche quando torno dicendogli: "Eccomi, lago, sono tornata a casa!"?
Ho un rapporto molto molto stretto con il lago: mi conforta e mi rasserena quando passeggio (sempre nel weekend) lungo le sue rive, mi riempie di gioia d'estate e di tenerezza d'inverno quando fa freddo, mi ricorda il mio passato ed il mio presente, è sempre lì ad aspettare che vada a trovarlo e a parlargli.
Io amo il lago di Como!

Elena ha detto...

@occhi: hahha mi fai morire. ti ho immaginato in tutta la scena :)))

anto ha detto...

sì certo Elena non discutevo sul tuo giusto consiglio... era solo una nota di amarezza nel constatare quanto in Italia sia tutto fatto contro il cittadino...
:(

Occhi blu ha detto...

Elena, che c'è da ridere? :))
Io lo faccio sul serio (parlare con il lago) e, se vuoi tutta la verità, ma proprio tutta, io parlo anche con l'albero che sta a metà passeggiata, quello con le fronde sull'acqua e la panchina sotto!
Comunque, cosa ti aspetti da una che parla al telefono con il cane?
E mi risponde!!
Come ho scritto nel mio penultimo post sono ... "creativa"!
Un abbraccio e, mi raccomando, ridi quanto vuoi pensando a me che ridere fa sempre bene.
Io sto ridendo anche ora pensando alla faccia che farai tu quando leggerai quello che ti appena scritto (parlo con l'albero e il cane al telefono).
Un bacione

Occhi blu ha detto...

niente da fare, 'ste verdure del cavolo, mi fanno fare errori: ti HO appena scritto, dov'è l'HO?
boh!
quando mangiavo la carne tutte le sere 'ste cose non capitavano ...
bei tempi, quelli!

Elena ha detto...

@anto: io mi vergogno quando leggo certe notizie sul giornale...
@occhi: hai azzeccato la mia faccia su tutta la linea :)