martedì 29 novembre 2011

Reportage di matrimonio: vi racconto una storia

Domenica ero a Cadrezzate, un piccolo centro della provincia di Varese, carinissimo, per seguire un corso organizzato dal FotoClub dei Laghi sul "reportage di matrimonio", tenuto da uno strepitoso Luigi Rota.
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Io, che di matrimoni non ne ho mai fatti, mi sono trovata circondata da professionisti del mestiere, ma anche da persone come me, che hanno appena cominciato a scattare e che vogliono imparare un po' di trucchi.
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Luigi Rota ci ha raccontato di come la richiesta che viene fatta ai fotografi di matrimonio stia progressivamente cambiando, di come molte coppie cerchino un fotografo meno invadente, o invasivo, o tutti e due, di come non vogliano "perdere tempo" con le foto in posa, di come, insomma, vogliano vivere loro la giornata da protagonisti senza delegare e lasciare tutto in mano al fotografo.
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E da questa esigenza, principalmente, nasce questo nuovo filone di fotografia di matrimonio, il "Reportage", in cui Luigi è semplicemente stratosferico.
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Ci ha fatto "lezione teorica" la mattina (che già pensavo "chissà che barba" e quando è finita sarei stata ancora ore ad ascoltare), e uscita nel pomeriggio.
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Avevamo due modelli che sembravano sposini veri, e sono stati davvero professionali pur non essendo professionisti; avevamo una chiesa in prestito (grazie al Parroco di Cadrezzate), una stanza d'albergo che simulava la casa della sposa e un bellissimo lago proprio dietro la chiesa.
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Cadrezzate è un paesino vivo, o almeno lo era domenica scorsa, pieno raso di bimbi truccati come nel periodo di Carnevale, che guardavano Alessia, la sposa con aria rapita. Sono anche stata tentata, quando una bimba ha detto "Ohhhh la spooosaaaa" di dirle "No, guarda che è finta, e lui è già sposato con un'altra che aspetta un bimbo", poi mi sono sentita come Aldo, quello del trio, ho pensato che avrei spedito la bimba in analisi per un anno, e mi sono fatta una gran risata tra me e me.
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Ho anche tentato di corrompere la sposa "vera", con una bellissima pancia al quinto mese, perchè entrasse in chiesa al momento del si, quando si dice: "se qualcuno ha qualcosa da dire, parli ora o taccia per sempre", e in quel momento dire qualcosa del tipo: "io ho da dire! sono incinta di suo figlio", insomma quelle belle scene dei film di Natale ... ma Sonia mi ha guardato con quello sguardo innamorato perso del suo Andrea e senza parlare mi ha sorriso come per dire "ma no ...".
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Insomma: io mi sono divertita un sacco, ho conosciuto un sacco di persone belle, belle in tutti i sensi, e mi sono portata a casa un sacco di cose nuove da approfondire.
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E il mio "compitino" di reportage lo metto qua sotto.
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Graditi commenti :)
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Se poi siete curiosi di vedere quanto ci siamo divertiti in back stage, questo breve video realizzato dal FotoClub direi che rende l'idea.




2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Elena...ecco che anche la sposa vera si fa sentire!!!eheheheheh...le foto che ho visto sono tutte fantastiche...ti faccio tantissimi complimenti...certo che anche i soggetti hanno aiutato!!! ;)
Un abbraccio!! Sonia!

Moretti Ivano ha detto...

Cara Elena, ero presente anch'io con te al WS di Rota. Moretti Ivano. Da professionista devo farti imei più sentiti complimenti perchè è chiaro, dalle tue foto, che hai perfettamente colto il senso del corso e delle parole del fantastico Rota. Continua così, genuina e libera da tecnicismi, che il reportage è già nelle tue mani. Tanti auguri per le fetse in arrivo e per il tuo futuro da fotografa. Presto posto qualcosa anch'io su FB.. apeena esco vivo dalla post produzione dei 4 matrimoni che ho a mezzo... :-P