sabato 29 giugno 2013

Ritorno al mondo, Federico Pennestrì

Ho letto questo libro a tempo di record.
L’ho cominciato appena tornata a casa dalla presentazione e non ho smesso fin che non l’ho terminato.
Senza nemmeno alzare gli occhi dal piatto mentre cenavo.
L’ho letto tutto d’un fiato.

“The best is yet to come”.
Quante volte me lo sono ripetuto anch’io.
Perché non si può “capire” un incidente che ti cambia la vita.
Ci si può provare.

E  si può provare ad accettare la sfida della vita, che ti mette davanti, in una frazione di secondo, a un cambiamento tale e inaspettato che persino la mente, in un primo tempo, si ribella e non lo accetta.
Ed è bello il racconto di un anno di vita di Federico, dal 20 giugno, il “suo giorno” (che forse ancora non lo sa, ma non smetterà mai di festeggiare come un “secondo compleanno”) ai giorni nostri.
Un anno difficile e doloroso, ma pieno di vita, di luce, di accettazione, di amicizia, di amore.

Federico scrive bene, la lettura non  inciampa e non si stanca mai.
Un racconto vero, in cui mi sono riconosciuta.

Il mio giorno è il “12 giugno”.

1 commento:

Federico Pennestri ha detto...

Grazie per le belle parole,
spero davvero che il libro riesca a trasmettere positività, ottimismo e vitalità in un periodo ricco di sfiducia quale quello che stiamo vivendo a livello globale.
Buona lettura!
Federico