Conclusioni


Il mio avatar di Second Life, Velas, non può ridere, ma soprattutto non può piangere.

E ho capito che non voglio una seconda vita senza lacrime, nemmeno come seconda vita, perchè non voglio una vita senza sorrisi.

Le amicizie virtuali possono esistere, e superano anche momenti difficili, ma non in Second Life che non è l'ambiente giusto per farle crescere.

La mia esperienza di Second Life, di persona, di donna con sentimenti e non di ragazzina che vuole divertirsi, finisce qui, con questa immagine che sintetizza, senza bisogno di parole, la mia esperienza in questo mondo parallelo ...

Commenti

Anonimo ha detto…
Pensa che è più o meno quello che ho "sentito" appena ci sono entrata (la solitudine totale); anche l'immagine lo ricorda.
Meglio una first and unique life, ma come si deve, senza andare a sbattere svolacchiando in giro...
Annarita ha detto…
Elena, ho risposto alla tua domanda sulla definzione di numero puro in un mio commento al tuo sul blog di matematica. Vai a leggere su;).
Bè, tu e storiedime vi conoscete? Come è piccolo il mondo! ops ...la blogosfera.
Spero di esserti stata utile:))
Elena Trombetta ha detto…
@annarita. grazie :) ti ho già risposto di là!!
Anonimo ha detto…
LOL, ti sei stufata pure tu!

Non so come faccia certa gente a starci le ore. Beh, magari avendo Linden da buttare... ma gratis dopo un pò è una palla.

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