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Visualizzazione dei post con l'etichetta manifestazioni

Sbandieratori e musici lariani

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Sbandieratori e musici lariani , inserito originariamente da brezzadilago . Il Gruppo degli Sbandieratori e musici lariani , al Palio del Baradello 2011.

Palio del Baradello 2011

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Palio del Baradello 2011 , inserito originariamente da brezzadilago . Como veste medioevale per circa un mesetto l'anno. Succede nel periodo di agosto, settembre durante il Palio del Baradello . Allora ci si ricorda a che borgo si appartiene, e quelli come me che borgo non ce l'hanno visto che Albate non partecipa, un po' di sana invidia la si prova. Abiti medioevali, giochi medioevali e tanto tanto buonumore. Chi vince non conta, ma solo se non si non si appartiene a un borgo, anche se gli applausi più forti vanno a chi arriva ultimo. Il programma si trova sul sito ufficiale . Le mie altre foto si trovano qua, clikkando sulla freccia.

Parolario 2011

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Parolario 2011 , inserito originariamente da brezzadilago . A Como, all'inizio di settembre di ogni anno, ci sono alcune cose certe: la prima è la tivanata, la seconda è temporali che fanno disastri, la terza è Parolario . E' una manifestazione che risveglia Como, che non è proprio quel che si dice una città "culturale", almeno dal mio punto di vista, ma che, una volta all'anno, fa indigestione di eventi, presentazioni di libri, dialoghi con gli autori. E Como si sveglia, ed è un risveglio bellissimo da vedere, con tante persone che partecipano, ascoltano, domandano, comprano libri. Quest'anno, con una decisione che, a mio parere, è stata molto saggia, Parolario si è trasferito nella location di Villa Olmo: non sto a dire quanto io ami questa villa, l'ho già detto molte volte, e vedere, stasera, la presentazione di "Portami al lago" di Giuseppe Guin , nella cornice della sala principale, è stata una doppia emozione. Tripla se si aggiunge il fatt...

L'Albero di Falcone, a Como

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Alla fine, dopo tanto peregrinare, l'ho trovato: alla terza spedizione ai giardini sul lungolago di Como, ho trovato l'Albero di Falcone. Eccolo qua sopra, nella foto ricordo. Per evitarvi tanto girovagare, vi do un riferimento facile facile: si trova nell'aiuola davanti alla locomotiva ristrutturata. E la difficoltà di trovarlo è perchè è stato messo nel bel mezzo di una aiuola, senza nemmeno un sentierino per andare vicino e vedere, e magari, lasciare un messaggio su un foglio di carta da appoggiare ai rami, come mi pare di ricordare, fanno a Palermo. In compenso, qualcuno vicino ci è arrivato, spero di notte, che se fosse successo durante il giorno la ferita sarebbe ancora peggiore: e questo, nella foto sopra, è il risultato del vandalismo. Ero lì che guardavo la targa e pensavo a come scrivere questo post, e cercavo un'idea su come la mia bella città potrebbe evitare questi spregi: sostituire la targa rovinata? immagino che in tempo zero qualcuno la rovinerebbe di n...

Il Compianto sul Cristo morto, Chiesa di San Giacomo

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com pianto 019 col , inserito originariamente da brezzadilago . Como è nelle pieghe. Il turista spesso guarda il colore del vestito, ma Como è nelle pieghe, nelle piccole scoperte che una pausa pranzo riserva. Oggi ero a Como, per lavoro, ho pranzato in Piazzetta Grimoldi al self service, consigliatissimo, e subito dopo sono passata da San Giacomo, vicinissima al Duomo di Como. Una chiesa che bisogna sapere che c'è, altrimenti è altissimo il rischio di passare via senza accorgersi, una delle più belle di Como. Una Chiesa che in questi giorni ospita il "Compianto del Cristo morto", un'opera in legno, proveniente dalla Chiesa di un piccolo borgo della Costiera dei Cèch, in Valtellina, e ristrutturata e riportata alla luce, nella struttura e nei colori. La durezza del legno, nei visi e nelle mani di queste statue (che dentro sono vuote, basta girare dietro per vedere) colpiscono, è come se un respiro di dolore le avvolgesse. E si aggira nelle ombre, e nelle pieghe dei lo...

Broletto: la mostra del fotografo comasco Luigi Corbetta

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mostra foto corbetta , inserito originariamente da brezzadilago . Che ho una neo nata passione per le foto, che mi divora l'anima da più di un annetto, ormai è risaputo. E stasera, passando per Piazza del Duomo a Como, guardando verso il Palazzo del Broletto (stupendo, che merita un post a sè), ho visto la pubblicità della mostra "Istanti" che si sta tenendo in questi giorni, e più precisamente dal 4 al 29 giugno 2011. E, incuriosita, sono passata sotto i portici, ho salito la scala che resta dietro Piazza del Duomo, di fronte alla Chiesa di San Giacomo, ho sperato che nessun piccione volesse farmi diventare ricca (ma davvero non si possono debellare da lì?) e questa che si vede nella foto, è l'immagine che è apparsa ai miei occhi. Luigi Corbetta è un fotografo di Albavilla , quindi comasco, molto noto nell'ambiente. In questa mostra espone opere realizzate con polaroid, frottage, trasferimenti di emulsione, fotofinish ... e altre tecniche per me stranissime su cu...

Parada par Tucch

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Trampolieri , inserito originariamente da brezzadilago . Ogni tanto Como si risveglia. Con i tamburi, i colori, e l'entusiasmo di chi ha meno di vent'anni, nel cuore. E oggi era uno di quei giorni, quello della Parada par Tucch 2011.

La processione del Venerdì Santo

E certe volte una foto non basta. E nemmeno cento parole. Come si può spiegare una città fredda come è Como, che una volta all'anno si riversa in strada per il suo Crocefisso? Per quell'atto di straordinaria dimostrazione della propria fede che è la processione del Venerdì Santo ... E anche oggi è stata folla. Quest'anno la processione ha seguito l'itinerario di San Bartolomeo, che a me piace considerare "classico". Dal Santuario di Viale Varese verso Viale Cattaneo, Via Cadorna, la sosta alla Chiesa di San Bartolomeo per la benedizione della città e poi via, giù per Via Milano e ritorno. Lo considero classico perchè il Giovedì Santo del 1529, è qua che avvenne il Miracolo: quando la processione con la Croce arrivò a San Bartolomeo, trovò la strada sbarrata dalle catene di ferro che erano state messe dagli spagnoli, allora dominatori della città. Quando il Crocifisso, le toccò, si ruppero. All'angolo destro, guardando di fronte la Chiesa di San Bartolom...

Il bacio al Santo Crocifisso di Como

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Crocefisso intero , inserito originariamente da brezzadilago . Da bimba, nella Settimana Santa, ricordo la mia nonna che mi portava al "Crocifisso a baciare". E non ci si scappava. Era un gesto che, forse, allora non capivo. Ricordo le lunghe file, interminabili per una bimba, per avvicinarsi, nei corridoi preparati dalla Confraternita per indirizzare alla salita, dietro all'Altare, in cima alla quale c'era questo Crocefisso di legno, che, mi raccontava la nonna, aveva spezzato le catene tanti, ma tantissimi anni prima, e che veniva venerato perchè aveva fatto un miracolo e che veniva esposto solo pochi giorni durante la Settimana Santa. Ora sono cresciuta, nessuno mi obbliga alle lunghe file: è la devozione che mi fa stare lì, con gli altri, in attesa del turno. E l'emozione, avvicinandosi, aumenta di anno in anno. Il "Santuario del Ss, Crocifisso" di Como , è un punto di riferimento per i comaschi, da sempre. Le gallerie verso l'uscita sono ricoper...

Boldini e la Belle Epoque a Villa Olmo

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belle epoque villa olmo , inserito originariamente da brezzadilago . Ero prenotata per stasera, per una visita di gruppo, guidata. E puntuali, alle 20.20, siamo partiti in questo viaggio nella fine '800 inizio '900, in una Parigi che sento di desiderare di visitare sempre di più. Alla fine di una giornata devastante non avevo davvero voglia di infilarmi in un'ora e un po' di spiegazioni, quadri, guida ... Ma l'arte è cibo per l'anima, e in certi momenti si assaporano colori, immagini che nutrono e che ritemprano. La storia di Boldini e la Belle Epoque, attraverso i suoi quadri, e i suoi quadri attraverso la storia della sua vita: la nostra guida, una bravissima Manuela, ci ha incuriosito, ci ha trasmesso un po' della sua passione per la pittura, ci ha infilato dentro i quadri, ci ha dato le spiegazioni che ci servivano senza mai annoiarci, dandoci semplicemente le istruzioni per la lettura, lasciandoci liberi di immaginare, vedere, intuire, leggere i quadri ...

Como, 150

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Como, 150, Castel Baradello , inserito originariamente da brezzadilago . E anche a Como ce l'abbiamo messa tutta: questo post è dedicato in modo particolare a chi a Como è stato, magari in visita, magari per un breve periodo, e magari Como ce l'ha ancora nel cuore. Ho scattato queste due foto per mostrare due simboli della mia città, il Castello Baradello e la Stazione a lago della funicolare, infiocchettati a festa per la celebrazione del 150mo dell'unità d'Italia. Sia sul Castello Baradello che sulla stazione della funicolare è stata la sezione Ana di Como, gli Alpini, a issare questa enorme bandiera e le coccarde. E poi, le foto, le ho scattate per ricordarmi quando è bella Como quando si veste a festa ... E tanti auguri Italia, anche da Como!