lunedì 27 aprile 2009

Ciabatta da viaggio

Mi capita, spesso ultimamente, di mettermi in viaggio per lavoro (qualche volta anche per vacanza).
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Ora, non so se sono troppo geek o troppo poco, fatto sta che mi ritrovo con:
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- alimentatore del pc
- caricabatterie della niki
- caricabatterie del cellulare
- caricabatterie del bb
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Quando poi siamo in due si aggiunge:
- caricabatterie del cellulare di Daniele
- alimentatore dell'eee di Daniele
- tagliacapelli (... anche quello, che se non se li taglia ogni due giorni potrebbero crescere)
- rasoio, no, il rasoio no che ha imparato a farsela con rasoio a mano.
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Insomma, una necessità di sette prese, che, notoriamente, non esistono in nessuna stanza d'albergo. Se poi si aggiunge il fatto che quando si esce si stacca tutto e non si riesce a ricaricare si rischia la situazione tragica di alzarsi di notte a sostituire le messe in carica.
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E quindi?
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Quindi, a partire dal Materacamp mi compro una ciabattina, da viaggio, sei posti. E finiamola lì :)

2 commenti:

SunOfYork ha detto...

il dramma è quando inizi a viaggiare all'estero per lavoro, con tutte le prese diverse...anche lì, tranquilla, esistono kit con TUTTI gli attacchi possibili e immaginabili, anche i più bislacchi :)

sun

scppit ha detto...

Ma secondo te perché quando viaggio io mi porto sempre:
- una prolunga
- un set di adattatori (passo grande-piccolo, shuko etc)
- una ciabatta universale
- 2 cavi di rete
oltre a tutti gli alimentari del caso?