domenica 30 novembre 2014

I love my lake

I love my Lake, Lake Como

C'è qualcosa di speciale in autunno, che rende il lago tanto bello.
Forse è quella sottile nebbiolina che sale dall'acqua e avvolge tutto, le montagne, gli alberi, i rami che si tuffano nell'acqua.
Il lago è alto quest'anno, ha piovuto tanto nell'ultimo mese.
E l'acqua è ancora più vicina alla strada, a chi si ferma a guardare il lago, e guarda giù, e se la vede lì sotto, dove prima c'era la ghiaia.
E la sente, lì sotto, che batte contro la massicciata e sfrega contro rami di alberi che l'acqua si è presa, per un po' di tempo.

C'è questa luce speciale in autunno, che sbuca di tanto in tanto dalle nuvole, dal grigio.
Un grigio su grigio che tanto assomiglia alla nostra esistenza, a tutte quelle sfumature che sembrano quasi non appartenerci più, e che riappaiono, magicamente, in una giornata di autunno sul lago. 
Il mio lago.

sabato 14 giugno 2014

Torno

Dalla sponda del lago che da Como va verso Bellagio, Torno è uno dei primi paesini che si incontrano.
E sa nascondersi, dalla strada provinciale.
Ma tra gli alberi di una strada dismessa, appare così ...

Torno, Lake Como

Zampillio

Fontanella a Tremezzo, Lago di Como


Oggi mi sentivo proprio così,
come questa fontanella sulla riva del lago più bello del mondo, 
il mio lago, il Lago di Como.

(questa fontanella è sul lungolago di Menaggio, sullo sfondo Bellagio)

giovedì 5 giugno 2014

Bosco e cielo in riva al lago

20140601_como_0045 col firma


Amo passeggiare in riva al lago.

Amo i colori del lago e degli alberi che crescono in riva al lago.

Amo l'ombra delle foglie che si riflettono nelle rive del lago.

Amo il verde dell'acqua e l'odore delle onde che battono sulle rive del lago.

Amo il cielo che si nasconde tra le foglie, dietro le rive del lago.

Amo il lago, che sa sempre di cosa ha bisogno la sua brezza di lago  ... 


Il lago di Como è il più bello del mondo

... dice l'Huffington Post, come  riportato dal nostro quotidiano locale, La Provincia di Como.

Ma noi lo sapevamo già :)

Update: la notizia originale qua (Grazie Ale!)

domenica 1 giugno 2014

Ul batelin de Com

Ul batelin de Com  (Il battello di Como)

Impossibile venire a Como e non fare una gita in battello. Che sia quello della navigazione o uno dei mezzi privati che si trovano sul lungolago, la gita sul lago ha un fascino particolare.
Navigare su queste acque scure, di acqua che pare densa, spesso di un color misto verdognolo azzurro come le montagne e il cielo che si riflettono.
E sentire l'odore del lago, un profumo, per me, molto particolare.

Per me vuol dire anche ricordare la voce di una zia, si chiamava Santina, che non c'è più da tanti anni ormai, e che mi cantava sempre la canzoncina in dialetto del "Batelin de Com".

E oggi, mentre ero ferma a guardare il batelin de Com che imbarcava i passeggeri e poi partiva, mi sembrava di vederla, la "ciccina" che aspettava "ul so om" con la giacca di velluto e che, nella versione della mia zia, aveva anche il "fazulet del naric", che mi faceva sempre tanto tanto ridere.

Come ho sorriso oggi, appoggiata alla ringhiera, mentre vedevo ripartire il batelin e sentivo dentro di me la voce della mia zia che cantava ... 

martedì 27 maggio 2014

Cigno bianco con ali pronte a spiccare il volo


Para mi corazón basta tu pecho, 
para tu libertad bastan mis alas. 
Desde mi boca llegará hasta el cielo 
lo que estaba dormido sobre tu alma. 

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

Pablo Neruda, XII, Poesie d'amore e di vita


White Swan from Lake Como

lunedì 26 maggio 2014

Como e le nuvole

Como e le nuvole

E mi incanto come una bimba a guardare le nuvole,
che sembrano uscire dal grande comignolo del  Monumento ai Caduti
per spargersi nel cielo.

domenica 25 maggio 2014

Lassù c'è Brunate


La breve passeggiata da Villa Olmo all'hangar. E viceversa.
I miei piedi la conoscono a memoria, così come quelli di tanti comaschi come me.

E' la mia passeggiata relax, quella che disintossica, defatiga  il corpo e la mente.

Le righe del selciato da non calpestare, i bimbi con le biciclette e i caschetti enormi, i fiorellini troppo spesso trascurati nelle aiuole, il glicine enorme all'altezza di Villa Parravicini, l'erba incolta di Villa Gallia.

E, verso il lago? Guardi il lago e  ...  "lassù c'è Brunate", con la funicolare, ferma ancora per qualche settimana,  il mega hotel in perenne ristrutturazione, e le case così vicine a sfiorare il cielo ...


Brunate




sabato 24 maggio 2014

Fiorellini spontanei in riva al Lago di Como

Ci ho perso un bel momento di vita.

Un attimo lungo di pensieri liberi mentre il sole, sulle spalle, mi scaldava via un inverno troppo lungo.

Guardavo  questi fiorellini che crescono spontanei, sulla riva della diga foranea della passeggiata che porta verso il centro della città, passando davanti al Tempio Voltiano.

Ce ne sono tantissimi, abbarbicati sulla riva di sasso, appena poco sotto il lago che, ogni tanto, spruzza l'acqua verso di loro.

Ieri poi, c'era un passerottino, un novellino, si, insomma, uno di quelli appena nati, che saltellava in mezzo e beccava tra i fiori.

E alla fine è volato via. 

E io ho ripreso la mia passeggiata ... 


Fiorellini in riva al Lago di Como



Papere e paperelle del Lago di Como

Non è che ci siano papere e paperelle speciali del Lago di Como, lo preciso subito.

E' che a me, e probabilmente anche a molti che abitano da queste parti, piace considerarle "nostre".

Al punto che non passa giorno che passiamo a salutarle e nutrirle con ampi sacchetti di pane secco che spesso nemmeno sbricioliamo, tanto poi in acqua si ammollano e si arrangiano loro, i pennuti, a dividersele.

E passiamo minuti, tanti minuti, che per noi gente di lago voglion dire ore, a guardarle.
Semplicemente guardarle mangiare, o rincorrersi per un pezzo di pane, o litigare, beccarsi.

O prendere il volo, mentre, sullo sfondo, gli idrovolanti sono  fermi all'hangar.


Papere e paperelle del Lago di Como

venerdì 23 maggio 2014

Aria alle stanze

E' da un po' che ci sto pensando.

Per la verità da tutto questo lunghissimo e freddo e piovoso e umido inverno.

Riaprire brezzolina.

E' un sogno che sto accarezzando, una specie di rinascita.

Un piccolo semino, diventato germoglio, curato dalla bellezza del mio lago, da quella brezza che arriva e riempie i polmoni, gli occhi, il cuore e l'anima.

Un amore nel cuore che conosce solo chi cresce sul lago, a contatto con questa massa tanto enorme e altrettanto ferma davanti alla quale per un cuore sensibile è impossibile restare indifferenti.

E allora cominciamo a dare aria alle stanze, a togliere la polvere, le ragnatele e le macchie di umidità.

Da oggi, giornata iniziata con pioggia torrenziale e terminata con il  sole che scalda le spalle, da oggi si riapre.

Sarà la storia mia e del mio lago, del nostro amore infinito.

Se vorrai seguirci accomodati: qua sei il benvenuto.



(grazie lds, che ci hai sempre creduto, e forse sperato)