lunedì 12 novembre 2007

Scontri tra tifosi: dico la mia ...

Sono passati almeno cinque o sei anni da quel lontano "Como - Udinese" di serie A, giocato in notturna, quando scontri tra tifosi hanno imposto la sospensione della partita, la vittoria a tavolino dell'Udinese e, di seguito, una lunga squalifica del campo di Como.
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Ero in curva, quella sera, ero abbonata, e con le mie amiche non perdevamo una partita. Avevamo anche un sito Alborelle lariane, che è ancora online ma che non aggiorno ormai da anni.
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Non è che si andasse allo stadio solo per il calcio, c'erano molti altri motivi collaterali, le chiacchiere, la gente, gli amici, passare del tempo insieme ... i giocatori :D.
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In quella partita, dopo tre rigori dati contro il Como, gli "ultrà" hanno cominciato a sfasciare quello che trovavano, ricordo che qualcuno è entrato nei bagni con un petardo, lo ha fatto scoppiare rompendo un sanitario, poi ha preso i pezzi e ha cominciato a tirarli in campo.
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Inutile nasconderlo, noi pubblico "normale" eravamo spaventati: mia mamma (la persona meno apprensiva del mondo) ha cominciato a chiamare sul cellulare perchè alla tv dicevano che c'erano scontri, insomma ... il pubblico di Como è tranquillo, tutti eravamo immobili sulle gradinate ad aspettare che qualcuno delle forze dell'ordine ci indicasse cosa fare.
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Ad un certo punto si è aperto un corridoio verso le uscite e tutta la curva "sana" ha imboccato i cancelli, avendo l'accortezza di "tenere al centro del gruppo" noi donne; siamo usciti e ce ne siamo andati a casa.
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Da allora ho cominciato ad amare meno lo stadio, l'anno successivo sono andata ancora, ma poi ho cominciato ad abbandonare.
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Ora sono almeno due anni che non ci vado più, so che il clima è cambiato, almeno a Como, ma nel frattempo sono cambiata anch'io ...

7 commenti:

Grissino ha detto...

Eri un pesce?
:-D

Bah, io son contento di stare qui dove il calcio é qualcosa di piú umano. Ma é anche un problema di educazione e giustizia che in Italia non esiste.

Marco Migliavada ha detto...

Il clima non è così cambiato tanto che i tifosi soltanto l'anno scorso hanno causato incidenti nel calcio minore. Sono soltanto diminuite le occasioni, svilito il palcoscenico ed i protagonisti negativi di ieri probabilmente cercano palchi capaci di dar loro più soddisfazione

Sonny&Me ha detto...

Amo lo sport, ma detesto il calcio. A tutti i livelli.
Ma soprattutto detesto i tifosi, di qualunque squadra di calcio e di qualunque partito politico.
(...e non vuol dire che detesto la politica).

GlitterVictim ha detto...

Secondo me ci vuole il pugno di ferro. Sospendere il campionato per un anno non sarebbe una cosa così terribile, invece di andare allo stadio si potrebbe andare in un museo. Ho un'amica romana che abita a due passi dal centro e non ha mai visitato la Cappella Sistina.

Un anno di astinenza dal calcio così com'è adesso (non è uno sport ma solo un business) potrebbe solamente giovare all'Italia e forse risanerebbe un po' i cervelli.

Annarita ha detto...

Penso che il problema di fondo ....sia proprio alla base. Non voglio impegnarmi in un'analisi sociale, per carità, non ne posso più di discuterne un po' ovunque.

Purtroppo, è la trama stessa della nostra società che è terreno fertile per queste come per altre cose terribili.

Bacioni, Elena:)

Annarita ha detto...

...dimenticavo, Elena! Ho visitato alborelle lariane. Ma quanto è carino?! Un vero peccato non aggiornarlo più. Lo sai che ho letto 168 visite odierne?

Elena ha detto...

@all >)))°> qua era nato lo smilies alborelle!!