mercoledì 25 marzo 2009

Volo Air One da Linate. - il Cornetto di Sergio ...

E' solo qualche mese che non volo, ho provato anche il treno.

Ed e' straordinario vedere quante cose siano cambiate.

Intanto, all'arrivo al check in, un omino mi avvisa che, da domani e per sempre, i voli airone per roma faranno check in con alitalia, una prima avvisaglia di alcuni "piccoli" cambiamenti notati durante il volo.

Al controllo, dove mi suonano perennemente i piedi, scopro che hanno finalmente messo la macchina per rilevare i tacchi delle scarpe. Ma con me non c'e' feeling, chissa' cosa mi hanno messo nei tacchi per reggere il mio peso .... E quindi mi trovo, in piedi e in posizione scomoda (ho qualche problemino di equilibrio) a mostrare le caviglie attraverso la cerniera slacciata a un verificatore e a tutti i passeggeri in transito. Nessun problema, non avevo nemmeno le calze rotte ... Ma una seggiolina, dico ...

Passo il controllo, entro, e il baretto piccino piccino e' stato fagocitato da un immenso Bar Motta, che si e' preso l'ultimo spazio disponibile per sedersi che c'era al piano superiore...

Volo in orario, il nuovo avviso di imbarco dice, finalmente, che si da la priorita' ai bambini...

Ma la chicca delle news arriva in volo: niente fazzolettino rinfrescante, niente rivista di bordo, e niente domandina "dolcetti o salatini?"

Gia', perche' l'ispirazione per questo post mi arriva da "il cornetto di Sergio", una briochina che, in barba a qualsiasi legge fisica, va in dieci pezzi appena te la mettono in mano, perche' "fria" come dicevano nel film "tre uomini e una gamba" e, ovviamente va in briciole su tavolino e vestiti.

Dal foglietto illustrativo in cui me la porgono (fredda) apprendo che e' l'erede di rustichella e mangione e, anche, che ne esistono versioni farcite con uvette, con marmellata etc. La mia e' quella base.
.
Evito qualsiasi commento sul gusto dell'oggetto: la prossima volta mi porto i cracker che e' meglio (in effetti doveva insospettirmi il fatto che quasi tutti la stavano rifiutando).

Forse un modo di tagliare i costi: ti do una cosa che rifiuterai, quindi sei tu che non la vuoi, "caro viaggiatore", io azienda, lo spuntino ce l'ho messo...

Sto gia' pregustando lo "snack" della sera, sul volo di rientro ....


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3 commenti:

Irish Coffee ha detto...

l'ultimo volo è durato 12 ore
mi sarei mangiata pure il pilota...
li i panini (parola grossa) c'erano, a pagamento, con incremento di salasso...
le patatine...ma la pai non vola??
ed in oltre se vuoi c'è il "lusso" di acquistare un posto proprio vicino alle uscite di emergenza
e son 70 eurini...
certo il costo della vita è molto più alto..
e che dire?
me le aspetto di tutte ormai

Grissino ha detto...

Tristezza...

Anonimo ha detto...

Ho avuto il "piacere" di fare la conoscenza del Cornetto di Sergio nel mio ultimo volo Linate-Fiumicino. Purtroppo, non avendo avuto il tempo di fare colazione a casa, ho trangugiato il croissant prima di leggere quanto riportato nel cartoncino in cui era avvolto. Forse tutti rifiutavano il croissant perchè, leggendo il cartoncino, è scritto a chiare lettere che contiene "grassi vegetali idrogenati", nocivi perchè alzano i livelli di colesterolo cattivo e abbassano quelli del colesterolo buono. Inoltre i grassi molto idrogenati sono praticamente cera, quindi molto difficilmente digeribili, di pressoché nullo valore alimentare e utili solo ad appesantire il prodotto quel tanto da renderlo simile come consistenza a un prodotto genuino con grassi di prima qualità. E' così difficile prestare un po' più di attenzione nel selezionare i propri fornitori e la qualità di quello che si offre ai propri passeggeri?