mercoledì 23 luglio 2008

Roma caput mundi - la Kublai Beer


... perchè, alla fine, è vero: tutte le strade portano a Roma, anche la mia, che lunedì sera mi ha portato alla Kublai Beer.
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Roma è sempre Roma, un museo a cielo aperto, un posto dove la creatività si respira per strada, dove passeggi con Gin e ti fermi a fare foto ad un ponte, dove ti giri e Gin si è fermata al banchetto a comprare una pannocchia abbrustolita all'alba delle due di notte...
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Dove, poco prima, passi sul lungotevere e vedi che, qua a Roma, mettono i cuscini per terra, per bere qualcosa e per i fidanzati che si abbracciano e si baciano senza farsi tanti problemi per la gente che passa e osserva; dove ancora prima si sta seduti sui divanetti perchè Marco/Kapok ha fatto una trattativa degna di lui con il proprietario del bar e lo ha convinto a servirci le consumazioni allo stesso prezzo che sulle poltrone di vimini; dove, a dispetto di tutti, non c'è una zanzara che è una e c'è una brezzolina di Tevere che non ha nulla da invidiare alla brezza di lago; dove si sta seduti e ci si conosce, ci si guarda, amici senza saperlo, tra persone che si sono "frequentate" per mesi; dove vedo Phil e la sua "piccola signorina" e penso che proprio non me la immaginavo così, con un sorriso che conquista; dove si può parlare tutta sera con Elena (kapok's girlfriend) e con Geremia (kapok's friend) - i miei prossimi due niubbi - e fare la considerazione che, visto che conosco pure kapok's brother ormai mi sento "di famiglia"; dove Alberto ferma l'omino che vende le rose, quello che di solito gli dici "no grazie" e speri che se ne vada, e gli compra rose per tutte le ragazze; dove rivedo WilliamNessuno che lo avevo già visto a Torino e quando ci siamo incontrati in Second Life non credeva che lo avessi già fotografato; dove ho conosciuto Titty, che lei si, me la immaginavo proprio diversa, e che ha gli stessi intensissimi e penetranti occhi del suo avatar; dove rivedo Tito in maglietta versione casual e quasi non lo riconosco senza la camicia di ordinanza; dove c'è una Martha con l'acca che si chiama Elena e una Marta senza acca che per tutti è Mae; dove Gabriella, new-entry è proprio così carina ma non sono quasi riuscita a parlarci; dove Gin (quella della pannocchia) ci viene incontro perchè arrivamo tardissimo al ritrovo sull'Isola Tiberina, solo perchè ci siamo fidati dei tempi dei romani, che dicevano che in cinque minuti avremmo raggiunto il bar partendo dalla steak house; dove per cena si va in una steak house a mangiare kg di costate e filetti mentre Martha (quella con l'acca) ci raggiunge direttamente da Palermo (e come si fa a dire che non ci vuole proprio tanto bene!!); dove si arriva alla steak house con due taxi partendo dall'albergo mentre dal secondo taxi si alza la voce "segua quel taxi!"...
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... dove si immagina che si passerà una bella serata, e quando arrivi all'ora di andare a dormire non riesci a prendere sonno e ti attacchi a g talk per raccontare a chi non c'era quanto è stato bello ... e dove si scrive qualcosa, solo qualcosa delle tante emozioni vissute, per farle conoscere a tutti e non per fermarle da qualche parte, perchè dalla memoria, tanto, non se ne andranno tanto in fretta ...
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(nella fotina Velas meets Philosofia)

6 commenti:

Alberto ha detto...

Che bel post! Ecco, questa sei tu. Grazie.

Albamarina ha detto...

Concordo. Nelle tue parole c'è proprio il tuo cuore, Elena :]*

fabio - asian ha detto...

associandomi al coro... ::)

AdriRips aka Ginevra ha detto...

Elena, io (come tanti) devo a te se nel gruppo mi sono subito sentita "a casa". E ogni tuo post mi ci fa sentire di piu' :)
Grazie
la Gin

(oh, la pannocchia era strabuona gnam! la prox volta grande pannocchiata collettiva eh? :D)

M. Elena/Martha ha detto...

Se avessi mangiato anche io la pannocchia, avrei retto meglio l'aberrante sequenza syrah-mojito-cuba libre :D

philosofia ha detto...

... i miei nuovi amici...
voi non potete immaginare quanto tutto questo significhi per me soprattutto in questa fase della mia vita...
grazie elena e grazie a tutti, anche da parte di Ilaria.
Phil

PS
Ma chi l'avrebbe mai immaginato, quella sera, che questa foto diventava tanto popolare! mi arrivano commenti da tutte le parti...