venerdì 7 dicembre 2007

Arriva Natale

Arriva Natale...
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E finisce il mondo, si perchè, non si può lasciare indietro nessun lavoro, nessuna cosa in sospeso, nulla, NULLA.
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Bisogna finire tutto, vuotare i cassetti dai problemi e sistemare tutto entro Natale.
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Tutto quello che non si è fatto in sei mesi lo si deve fare a dicembre che, notoriamente, da un punto di vista lavorativo, è un mese di dieci giorni.
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Lo so, tutti gli anni è così, ci ho fatto il callo. Ma quest'anno c'è un'aria strana, le persone sono molto più nervose, suscettibili.
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La crisi economica, secondo me, si fa sentire in modo ormai percepibile fisicamente: c'è una contrazione nei consumi che non si vedeva da anni (e non sono io a dirlo, ma i vari uffici marketing con i quali vengo in contatto); sembrava che lo scorso anno fosse il peggiore e invece ci stiamo avvicinando a un Natale povero, almeno per molti. Le tredicesime di quest'anno sono per buona parte già spese per pagare i debiti arretrati e le rate dei vari mutui: già anni fa sostenevo che molte famiglie italiane sono "in mano alle banche e alle finanziarie", perchè a forza di fare ratine ora si trovano con impegni di un certo peso ogni fine mese; in più molti "secondi stipendi" nelle famiglie sono venuti a mancare, con l'avanzare della disoccupazione e del posto precario.
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Quello che davvero temo, è che in questo stato di cose, invece di scoprire i valori umani e la solidarietà, invece di fare un passo indietro, si faccia un passo avanti, e si finisca definitivamente in quel pozzo sul cui orlo stiamo camminando da un po' di tempo.
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Update: un po' più in dettaglio e con linguaggio forbito, sta tutto scritto qui, nel rapporto del Censis.

4 commenti:

Grissino ha detto...

Guarda, l'Italia se fosse un paese serio sarebbe ricchissima: genialitá, clima, natura, cucina, alimentazione e prodotti tipici. Invece il chiodo fisso é fare il proprio interesse sempre e comunque . Il che significa:
-politici che rubano e che buttano via soldi (a favore o meno di amici e parenti)
-gente che non lavora e parassita la societá (pensioni di invaliditá false, persone che non lavorano ma non si possono licenziare, aziende che sfruttano stupidamente i lavoratori buoni, scioperi mensili di venerdí e lunedí al solo scopo di fare un ponte, ecc.)
-assoluta mancanza di PUNIBILITA' ossia uno stato non solo TROPPO GARANTISTA ma carente anche al momento di comminare e far scontare una pena quando il reato viene punito

Alla fine i soldi sono quelli. Se butti, butti, butti, rubi, rubi, rubi alla fine rimani povero. E' quello che sta succedendo all'Italia.

E sará sempre peggio perché non si sta facendo nulla. Cosí il Natale prossimo sará ancora peggiore.

Sonny&Me ha detto...

Ci rimane l'ironia, un residuale pizzico di ironia assieme ad un infinitesimale sentimento di speranza.

Aievadrim ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Annarita ha detto...

Sono d'accordo con grissino, alle cui parole c'è poco da aggiungere se non una battuta ironica, che non ho la forza di pronunciare:(