lunedì 11 agosto 2008

Como, i turisti e i pullman

Stasera passavo per Como, per andare a trovare amici prima di partire per le vacanze.
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Abitano in una delle zone più belle e più irraggiungibili di Como, Via Santa Marta: provate ad abitarci senza distruggere le sospensioni dell'auto, senza segnarla, senza ... va be'...
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In ogni caso, passando dalla Via Regina per il ritorno, ho visto la zona dove, di solito, parcheggiano i pullman dei turisti durante la giornata e ho pensato che sarebbe davvero bello, non dico prima dell'Expo, ma magari prima della prossima estate, se a Como si prevedesse uno spazio "decoroso" dove questi "poveri autisti" possano lasciare gli autobus e trovassero spazio per "rifocillarsi" (leggi: andare in bagno, riposare, trovare dell'acqua per lavare i vetri dei bus e cose amene di questo tipo...).
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Ho pensato alla vita che fanno queste persone, fatta di soddisfazioni ma anche di sacrifici, al fatto che guidare per tante ore, sulle autostrade comporta uno stress notevole e rischi altissimi di incidenti, e ho pensato che una città turistica come la mia dovrebbe offrire loro qualcosa di meglio, non dico una zona attrezzata, per carità, ma almeno un bagno, un servizio, perchè si sa, che loro il pullman non lo lasciano incustodito e che in centro da lì non è proprio comodo arrivare.
E' vero che ci sono dei parcheggi in zona stadio ma sono proprio pochini, forse quattro o cinque e la domenica sono sicuramente insufficienti.
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Chissà se ho solo visto un problema che non esiste, oppure se ci si può provare a fare qualcosa ...

2 commenti:

Grissino ha detto...

Domanda: ma i grossi pullmann non hanno il bagno dentro? :-P

Comunque sí, sicuramente sarebbe una "offerta" carina ma in tempi di ristrettezze non é meglio mettere a posto la strada che hai detto fare pena?

Elena ha detto...

@grissino: spiegata male, la via della mia amica è una strada di accesso a una zona residenziale, e credo sia pseudo privata,anche se ci abitano un sacco di famiglie e credo stiano cercando una soluzione.
E' vero che siamo in tempi di ristrettezze, però un bagno non penso manderebbe in malora nessuno .. soprattutto in una città che vorrebbe avere vocazione turistica